FINE DEI GIOCHI: L’ACQUAPARK DISTRUTTO

Durante gli anni, mi è capitato più volte d’imbattermi in luoghi abbandonati a causa di tragici eventi. Dall’azienda fallita alla casa della famiglia sfrattata, dalla chiusura a causa della presenza di amianto a quella per la mancanza di fondi, dalla cattiva gestione alla devastazione a causa di un terremoto. Tuttavia mai mi era capitato di vedere un luogo ucciso da un conglomerato di questi fattori, finché non mi sono imbattuta in questo parco acquatico dimenticato: Fine dei giochi.

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L’acquapark distrutto – Fine dei giochi

Quella fredda mattinata di febbraio la ricordo ancora, il buio e l’atmosfera glaciale che regalano i mesi invernali danno un tocco aggiuntivo alle esplorazioni urbane.

Solitamente le persone sono inquietate dai cimiteri abbandonati, dalle case antiche che paiono infestate, dai luoghi che in qualche modo hanno visto la morte.

Ciò che fa più paura a me invece, sono proprio i luna park e i parchi acquatici abbandonati.

Non so spiegarvi bene il perché, ma questi luoghi nella mia mente dovrebbero essere sinonimo di spensieratezza, infanzia, divertimento, allegria.

Vedere un posto del genere vuoto, freddo e totalmente devastato mi inonda l’animo di angoscia.

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Durante l’esplorazione non avevo idea di quale fosse la storia del parco, ma ogni centimetro di quei 25.000 metri quadrati di struttura sembravano trasudare tristezza.

Solo una volta a casa cominciai a documentarmi sulla sua storia, ciò che scoprii mi lasciò senza parole.

La storia del parco “fine dei giochi”

Il 6 luglio del 2008 una terribile tromba d’aria colpì questo splendido acqua park. La tromba lo devastò totalmente, provocando enormi danno per la cifra di 600.000 euro.

Il proprietario, fiducioso che un giorno avrebbe ricevuto un cospicuo risarcimento, cominciò immediatamente a mettere a nuovo la struttura.

S’indebitò fino al collo per poter far ripartire l’attività, aspettando pazientemente i soldi che gli spettavano per poter ripagare i debiti.

Purtroppo la Regione non gli diede mai indietro nemmeno un centesimo, così l’uomo schiacciato dai debiti, assisté impotente al prelievo coatto della sua proprietà.

Il parco acquatico era ai tempi il più frequentato della città, al suo interno si potevano trovare molteplici attrazioni dedite al divertimento di grandi e piccini: una palestra, piscine coperte e all’aperto, un bowling, un palachildren, una sala biliardi, un minigolf.

Inoltre vi erano: una piazzetta dedicata alla musica ed esibizioni di ballo, bar, attrezzature per la ristorazione, scivoli ed un solarium.

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Il parco oggi

Oggi quell’enorme parco (una volta luogo di divertimento) è ridotto a semplice distesa di impianti danneggiati.

L’intero complesso è di proprietà delle banche, le quali non sembrano avere particolare interesse nella messa a nuovo dell’area.

Ma in tutta questa triste storia, uno spiraglio di luce esiste: fortunatamente l’imprenditore è riuscito a costruirsi una nuova vita, investendo in un nuovo parco acquatico in Marocco.

Sperando che all’estero, apprezzino il suo lavoro più che qui in Italia.

 

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