IL CASTELLO DEL GIGANTE

In Italia ci sono migliaia di edifici abbandonati a causa del terremoto. Uno dei più famosi nel panorama urbex italiano è il Castello del Gigante, che nelle sue mura polverose ci mostra la terribile potenza di un terremoto. 

Il Castello del Gigante

Siamo in Emilia-Romagna dove al confine tra due province sorgeva il “Castello del Gigante“.

Le origini del complesso risalgono al XIV secolo quando il condottiero GP, stanco della vita da soldato, decise di ritirarsi insieme alla moglie in una bellissima torre da loro commissionata. Nacque così la torreGigante” destinata a diventare una delle costruzioni più belle dell’intera regione.

La moglie del condottiero dette alla magnifica torre lo stesso nome del devoto marito, il quale per ringraziarla fece costruire una torretta più piccola che “sbocciava” da quella preesistente, alla quale diede il nome della consorte: “A”.

Entrando quindi nella torre Gigante, si salivano 122 gradini dopo i quali ve ne erano altri 37 che portavano alla torre “A” dove si trovava un piccolo balcone.

Affacciandosi al balconcino era possibile assistere a uno scenario straordinario, un panorama sublime che permetteva non solo di vedere i territori circostanti la torre, ma anche i monti assai più lontani. 

Le successive modifiche

Nel 1500 la torre ebbe un nuovo proprietario che decise di far sorgere proprio lì la residenza estiva per la sua famiglia.

La torre Gigante si trasformò così nello splendido Castello del Gigante.

Il castello aveva una pianta a “C” e al suo interno era possibile trovare sia meravigliosi affreschi che mattonelle in terracotta medioevale.

Nel 1870 il castello subì un’ulteriore modifica che gli donò un nuovo aspetto in stile neogotico. 

Negli anni il castello cambiò più volte proprietari fino ad arrivare al 2003, quando vi si stabilì un’associazione creata nel 1996 da un americano.

L’associazione era (ed è tutt’oggi) una delle più importanti per il patrimonio artistico e culturale.

Essa organizza mostre, concerti, corsi e incontri con grandi ospiti internazionali.

L’associazione non usava tutto il castello per i propri eventi, solamente la parte più antica e affascinante, quella della torre.

Oltre agli eventi permetteva per una modica cifra di pernottare all’interno della torre, la quale aveva quattro stanze per gli ospiti non riscaldate.

Al tempo il castello custodiva un enorme patrimonio: tre splendidi pianoforte, una collezione di cd e un’antica libreria contenente più di 3000 libri. 

Dopo il terribile terremoto

Il castello giace in stato di abbandono dal terribile terremoto del 2012 che costrinse l’associazione culturale a trasferire la propria sede in Lombardia.

L’intero castello, ma soprattutto la sua splendida e antica torre, è stato pesantemente danneggiato dal terremoto dopo il quale non è più agibile.

Erano iniziati circa due anni fa dei lavori di recupero, i quali sembrano essersi fermati all’installazione di alcune impalcature.

Così un vero e proprio gioiello cade a pezzi, un tesoro si sgretola sotto i nostri occhi… quasi a ricordarci quanto noi e la nostra storia siamo imponenti dinanzi a madre natura.

L’aspetto del castello è in continuo mutamento, tanto da cambiare radicalmente in soli due anni. 

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