LA PELLE IN MENOPAUSA: CONSIGLI PER MANTENERSI GIOVANI

La menopausa è una fase della vita della donna che, con la cessazione della funzione ovarica, subisce numerosi cambiamenti nella sfera psico-fisica.

Di conseguenza anche la cute va incontro a variazioni che si ripercuotono sull’aspetto determinando segni dermatologici non trascurabili.

Il processo di Aging cutaneo s’intensifica con l’avvento della menopausa a causa del calo di estrogeni.

A livello della nostra pelle esistono i recettori per gli estrogeni che in carenza di questi non attivano le funzioni metaboliche per il mantenimento di una cute sana.

Che cosa provoca la mancanza di estrogeni in menopausa?

  • Cute sottile
    Gli estrogeni generano la proliferazione dei cheratinociti, cellule cutanee che mantengono lo spessore della pelle.
  • Cute secca
    Gli estrogeni aiutano a trattenere e ripristinare l’umidità della pelle attraverso la produzione e la secrezione di sebo e mantengono la produzione di acido ialuronico.
  • Lassità cutanea
    Gli estrogeni mantengono la quantità di collagene del derma cutaneo, responsabile della tonicità della pelle.
  • Rughe
    Gli estrogeni conservano l’elasticità cutanea grazie alla produzione di elastina che in menopausa subisce cambiamenti strutturali.

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A tali inestetismi, classici dell’invecchiamento naturale, detto cronoaging, vanno sommati i danni provocati dai raggi solari, il così detto foto-aging.

Infatti nelle donne che si sono esposte per molto tempo al sole e a lampade abbronzanti  si notano, rughe più profonde, iperpigmentazioni, cute spessa e coriacea oltre che maggior lassità e secchezza.

Anche la difficoltà alla riparazione delle ferite è un effetto della menopausa sulla cute.  

Inoltre anche le strutture presenti nella pelle sono influenzate dalla menopausa.

Infatti si verificano modifiche della reattività vascolare cutanea.

La  diminuzione del flusso del sangue nei capillari determina arrossamento dovuto alla profonda vasodilatazione delle papille dermiche.

Consigli

La prevenzione è sicuramente la miglior terapia per arginare gli inestetismi provocati dalla mancanza estrogenica e dal trascorrere degli anni.

In fase pre-menopausale, quindi intorno ai 45 anni è bene, essere più attente alla dermo-routine di viso / corpo e avvalersi di terapie di medicina estetica per apparire più curate.

La cute della donna in menopausa può essere considerata una “cute sensibile”, perciò richiede maggiori cure specifiche.

L’alterazione del film idrolipidico e della barriera cutanea determina una pelle ruvida, opaca, “pelle che tira” che stimola facilmente il fenomeno del grattamento.

Ciò può provocare facilmente escoriazioni con infezioni microbiche.

Scelta del cosmetico in menopausa

Diventa così importante la scelta del cosmetico più adatto, per non incorrere a un peggioramento della secchezza e conseguente aumento di rughe e lassità cutanea.

Così le regole fondamentali sono:

  • leggere l’etichetta (INCI);
  • evitare il “fai da te”;
  • non utilizzare  prodotti di piccole aziende non certificate;
  • eliminare le creme in vasetto;
  • rispettare la data di scadenza.

 

Dermo-routine in Menopausa

  • Detersione

La scelta accurata del cosmetico per la detersione di viso e corpo è indispensabile per non alterare ulteriormente la superficie della pelle.

I più indicati sono i detergenti con assenza o scarsità di agenti aggressivi e sostanze schiumogene.
Utili le emulsioni acqua-olio contenenti lipidi derivati da grassi vegetali (karité, germe di grano, jojoba) o di sintesi (caprilyc capric triglyceride).

E’ importante verificare nella composizione del prodotto l’assenza o una scarsa percentuale di derivati dagli idrocarburi (petrolatum, paraffina, vaselina) o di siliconi (cyclomethicone, dimethicone, cyclopentasiloxane, cyclohexasiloxane).

Per quanto riguarda il viso, dopo la rimozione del make-up evitare prodotti alcolici come i tonici.

E’ bene sostituirli con acque termali che, oltre ad un’azione idratante, possiedono un’azione lenitiva ed emolliente, nonché antiossidante.
La loro efficacia è dimostrata da numerosi studi clinici.

L’uso delicato di panni in microfibra dopo la detersione, rimuove gliultimi residui di make-up, cellule morte, sebo e prodotti dell’inquinamento, con effetto micro-peeling.menopausa-panno-microfibra-dott-Letizia-Foglieni-Medicina-Estetica-The-Minutes-Fly
Inoltre potenzia l’efficacia dei prodotti idratanti.  

  • Idratazione

L’obiettivo è di regolare il contenuto idrico e lipidico della cute.

Così i cosmetici ideali per mantenere l’effetto barriera devono contenere sostanze lipofile come ad esempio: karité, jojoba, olio di oliva, sesamo, macadamia e olio Argan. Oltre ad un potere idratante, hanno anche azione antinfiammatoria.

E inoltre devono contenere sostanze riepitalizzanti come, ad esempio: niacinamide, tocoferoli e tocotrienoli, ceramidi, etc..

Maschere a base di acido ialuronico sono consigliate per migliorare l’idratazione. Le maschere a base di acidi della frutta devono essere utilizzate con attenzione per non alterare ulteriormente la barriera cutanea.

  • Fotoprotezione

La luce solare amplifica gli inestetismi cutanei.

Perciò l’uso di creme da giorno contenente filtri solari sono indicate per arginare i danni dei raggi solari.

Da preferire sono i filtri solari di tipo fisico, ad esempio a base di ossido di zinco e biossido di titanio, poiché non contengono interferenti endocrini.

Da non dimenticare è la cura della pelle delle mani che è aggredita da agenti chimici e fisici essendo sempre esposte.

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Infatti le mani vanno molto facilmente incontro a invecchiamento precoce anche per la sottigliezza della cute.

Lavaggi frequenti con saponi aggressivi, scarso uso di guanti per lavare la biancheria e stoviglie, sono le cause della secchezza della superficie cutanea delle mani.

 L’uso frequente di idratanti durante l’arco della giornata e prima di coricarsi, migliora la texture cutanea.   

 Medicina Estetica e Menopausa

Le cure in Medicina Estetica considerate “basic therapy” adatte sia nella prevenzione sia nella cura degli inestetismi provocati dalla menopausa, sono: i peeling medicali e la biorivitalizzazione/ biostimolazione/bioristrutturazione.

La prevenzione è consigliata dai 30-35 anni, mentre intorno ai 45 anni è doveroso intervenire con peeling e biorivitalizzazioni a cicli ripetuti e personalizzati.

  • Peeling medicali

Il Peeling Chimico Cutaneo è un trattamento medico, consistente nell’applicazione cutanea di un acido (o di una combinazione di acidi) che è scelto dal medico in funzione delle finalità da raggiungere.

Ha lo scopo di regolarizzare le imperfezioni e le ipercromie, accelerare il ricambio cellulare, regolarizzare il sebo, restringere i pori dilatati, migliorare qualitativamente la cute.

La pelle diviene luminosa e si correggono le microrughe.

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Inoltre stimola i fibroblasti alla ricostruzione del collagene e dell’elastina al fine di dare nuova vitalità e freschezza alla pelle.

Si attiva il rinnovo dello strato cutaneo nella sua totalità.

I peeling sono terapie da eseguire preferibilmente nella stagione autunno-inverno, poiché l’esposizione al sole è una controindicazione all’esecuzione di tale procedura.

Tra i peeling più efficaci sulla cute della donna in menopausa si segnalano delle particolari maschere a base di acido retinoico molto efficaci nei casi di fotoaging.

Infatti, producono un aumento di collagene e di acido ialuronico e normalizzano la secrezione sebacea.

Così la pelle acquista levigatezza e colorito rosato, si riducono le rughe sottili e le iperpigmentazioni.

Il peeling è molto adatto alla cute di viso e mani.

Il protocollo prevede 1 trattamento ogni 10-14 giorni per 3-5 volte secondo i casi, e 1 trattamento ogni 30-40 per mantenere i risultati ottenuti.

Si avrà modo di essere più esaustivi sulla terapia dei peeling medicali in un prossimo articolo dedicato.

  • Biorivitalizzazione / biostimolazione / bioristrutturazione

Tramite aghi sottilissimi si iniettano prodotti di vario genere che vengono scelti a seconda dell’età della paziente.

In linea generale: per le più giovani che desiderano prevenire le rughe e mantenere la cute sana, sono indicati prodotti a base di vitamine, amminoacidi, precursori dell’acido ialuronico, acidi nucleici, etc.

Invece nelle donne in pre- e in menopausa sono più indicati i gel a base di acido ialuronico, tra cui il più efficace è il gel Nasha.

L’acido ialuronico Nasha alla base dei così detti skinboosters, non è solo un trattamento anti-age, ma una vera e propria terapia.

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E’ indicato per viso, collo, decolleté e mani.  

Il protocollo prevede 3 sedute a distanza di 30 giorni da ripetere 2 volte all’anno.

I trattamenti con skinbooster meritano una trattazione più ampia in un articolo di prossima pubblicazione.

  • Microbotulino

Tra i trattamenti di ultima generazione per la cura della texture cutanea si evidenzia il microbotulino molto efficace nella cura della pelle della donna in menopausa.

La tossina botulinica con diluizione diversa rispetto all’uso tradizionale intramuscolare, viene iniettata nella cute in microgocce con aghi sottilissimi.

Questa applicazione del “botox” regola la produzione di collagene, blocca la distruzione dello stesso da parte di specifici enzimi, effettuando un rimodellamento del derma cutaneo.

Gli studi scientifici attribuiscono alla tossina botulinica un potenziale foto-attivo contro i danni dei raggi solari UV-B.

Inoltre migliora l’idratazione cutanea, l’elasticità e la levigatezza, visibile anche dopo 12 settimane dal trattamento.

Il protocollo consiste in 1 seduta ogni 4-6 mesi e può essere effettuata su viso, collo, mani e decolletè.

Questo è un uso rivoluzionario della tossina botulinica che offre grosse soddisfazioni sia per la paziente che per il medico.

Conclusioni

La cute della donna subisce numerosi cambiamenti nelle varie fasi della vita. I maggiori responsabili di tali mutamenti sono i livelli ormonali.

Grazie agli studi scientifici sempre più attenti alle esigenze di genere, abbiamo oggi a disposizione molti mezzi per intervenire sugli inestetismi provocati dall’Aging.

Purtroppo il grande baraccone del “marketing Estetico” offre troppe false promesse.

Si raccomanda di eseguire visite presso personale medico specializzato ed evitare le indicazioni miracolose proposte dal dott. Google.

Un consiglio: eseguite terapie che mantengano un aspetto naturale e sano. I “volti di gomma” con eccessi di “botox” e filler sono ormai storia. Ma…

“Se Dio mi avesse fatto l’onore di consultarmi, gli avrei consigliato di mettere le rughe delle donne sotto le piante dei piedi”.
Cit. Ninon de Lenclos

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