MICROBIOTA QUESTO SCONOSCIUTO!

Il microbiota intestinale, in passato definito flora intestinale, é il complesso di microrganismi, in particolare batteri, che popolano il nostro intestino e permettono di mantenerci in salute.

      INDICE

MICROBIOTA E MICROBIOMA

  • Quali sono le differenze tra microbiota e microbioma?

Come già detto il microbiota é l’insieme dei microrganismi presenti nel nostro intestino in particolare colon e intestino tenue, mentre il microbioma é l’insieme dei geni codificati dalla popolazione microbica del microbiota.

COS’È IL MICROBIOTA?

Nel nostro intestino albergano trilioni di microrganismi di 5000 specie diverse di batteri di cui il 77% sconosciuti e più di 3 milioni di geni.

Il microbiota può raggiungere i 2 kg di peso.

Ogni individuo ha un microbiota differente, che può variare con l’età, l’alimentazione e in caso di patologie.

COME SI SVILUPPA IL MICROBIOTA?

I bacilli si “insediano” nell’intestino al momento della nascita.

Questo é quanto é stato ampiamente accettato dalla comunità scientifica dall’inizio del XX secolo.

Un numero crescente di prove scientifiche recenti ha fornito indicazioni sulla presenza di batteri nella placenta, nel cordone ombelicale e nel liquido amniotico.

Oggi sembra che la colonizzazione dei microrganismi nell’intestino avvenga già nella vita fetale e addirittura possa essere influenzata anche nella fase riproduttiva.

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Questo discorso é molto complesso ed é argomento di continui studi scientifici.

The First Microbial Colonizers of the Human Gut: Composition, Activities, and Health Implications of the Infant Gut Microbiota

Nel neonato l’evoluzione delle caratteristiche del microbiota dipendono direttamente da come viene alimentato il bambino.

Il latte umano é composto principalmente da lattosio, lipidi e oligosaccaridi che costituiscono il terzo componente più abbondante.

Gli oligosaccaridi variano da donna a donna sia in composizione che in quantità.

Queste sostanze raggiungono l’intestino tenue distale e il colon senza essere degradate e contribuiscono a formare la comunità microbica  e le interazione tra ospite (il neonato) e microrganismo.

Gli oligosaccaridi sono considerati “prebiotici naturali” con effetto anche antimicrobico.

Inoltre la madre trasmette al neonato sia nella vita fetale(secondo le nuove acquisizioni)  sia nel momento del parto il proprio patrimonio microbico.

Ad esempio i bambini nati con parto naturale vengono a contatto con i microrganismi di vagina e ano, mentre i bambini nati con parto cesareo vengono più facilmente colonizzati da agenti microbici provenienti dall’ambiente, dal personale ospedaliero e dalla cute della madre.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il microbiota del bambino nato da parto naturale a termine ha un vantaggio per la salute presentando minor rischio di manifestare, ad esempio, asma, allergie, diabete di tipo I, obesità, celiachia.

Da tali considerazioni possiamo facilmente dedurre come il microbiota di ogni organismo sia differente già dalla nascita.

All’età di 3 anni, diventa stabile e simile a quello degli adulti, continuando la sua evoluzione per tutta la vita.

COMPOSIZIONE DEL MICROBIOTA

  • Qual é la composizione del microbiota adulto?

Per rispondere a questa domanda semplicemente possiamo solo dire che i microrganismi presenti possono essere batteri, virus e lieviti che trovano una “intesa” con le nostre cellule intestinali e tra loro.

Parliamo di: “microrganismi simbiontici”.

Come abbiamo già detto, specie, quantità e numero sono diversi da individuo a individuo e sensibili a numerosi fattori (età, sesso, dieta, etnia, condizioni ambientali, patologie, farmaci, etc) ancora oggetto di studio.

In generale: alcuni ceppi batterici sono comuni alla maggioranza della popolazione umana. L’80% dei batteri provoca la fermentazione (es. Bifidobacteria – Lactobacillus) mentre il 20% provoca la putrefazione degli alimenti non digeriti (es. Bacteroides, Escherichia, Clostridium)

FUNZIONI DEL MICROBIOTA

  • Quali sono le sue funzioni del microbiota?

Numerose risultano le funzioni in cui interviene il microbiota per mantenere la salute dell’organismo, tra cui:

  • Interviene nella digestione di cibi che lo stomaco e l’intestino tenue non sono in grado di metabolizzare.
  • Concorre allo smaltimento delle tossine ingerite.
  • Produce alcune vitamine (B e K).
  • Combatte le aggressioni da altri microrganismi, mantenendo l’integrità della mucosa intestinale.
  • Produce antibiotici che impediscono la proliferazione di agenti patogeni.
  • Svolge un ruolo importante nel sistema immunitario, con un effetto barriera.

Si può considerare il microbiota come un vero e proprio organo, tant’é che viene definito il “secondo cervello” proprio per le sue numerose funzioni.

ALTERAZIONI DEL MICROBIOTA

  • Perché si “ammala” il microbiota?

Quando l’equilibrio microbico, detto eubiosi, si altera si determina lo stato di disbiosi.

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Così la barriera intestinale subisce dei danni e vengono assorbite tossine e batteri nel circolo sanguigno dando origine a malattie  non solo del tratto intestinale.

Infatti la disbiosi oltre ad essere all’origine ad esempio di stipsi, gonfiore addominale, sindrome dell’intestino irritabile, reflusso gastro-esofageo e di  vere e proprie malattie infiammatorie croniche intestinali, concorre nella genesi di numerose patologie come ad esempio:

  • malattie autoimmuni
  • artrite reumatoide
  • epatite alcoolica
  • patologie oncologiche
  • disturbi dello spettro autistico
  • malattie di Alzheimer e Parkinson
  • diabete
  • obesità
  • celiachia

SALUTE DEL MICROBIOTA

  • Come mantenere un microbiota sano?

Sicuramente il ruolo fondamentale spetta ad una alimentazione corretta.

Una dieta varia e ricca di fibre, povera di grassi e di proteine animali arricchita da alimenti probiotici come ad esempio, kefir e crauti fermentati, é la soluzione ideale per mantenere sano l’intestino.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’esercizio fisico quotidiano concorra al mantenimento dell’ eubiosi intestinale.

Al contrario lo stress che agisce sulla motilità intestinale può determinare variazioni sulle popolazioni dei microrganismi.   Il meccanismo é scarsamente sconosciuto, ma le prove scientifiche sono sempre più evidenti.

Un capitolo importante é il ruolo degli antibiotici nella determinazione della disbiosi. Negli ultimi anni l’abuso di antibiotici oltre che aver determinato la problematica della “resistenza” ha influito notevolmente sui cambiamenti del microbiota.

Conclusioni

E’ importante sottolineare che anche sintomi di lieve entità di origine intestinale, come ad esempio, gonfiore addominale, stipsi o alvo alterno non devono essere sottovalutati per mantenerci in salute.

Con semplici interventi nell’alimentazione quotidiana e negli stili di vita, il nostro intestino ritorna “in forma”.

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