DANZA: VOLERE, POTERE E POESIA

La danza è fra le discipline più romantiche, sentimentali e variegate del mondo dell’arte.

29 Aprile: Giornata Mondiale della Danza

Il 29 Aprile si festeggia la Giornata Mondiale della Danza, istituita dall’International Dance Council dell’UNESCO nel 1982.

Venne scelta questa data per commemorare la nascita di Jean-Georges Noverre , che fu il più grande coreografo del 1700 e il creatore del balletto moderno.

La danza è la madre di tutte le arti. La musica e la poesia esistono nel tempo; la pittura e l’architettura nello spazio. Ma la danza vive contemporaneamente nel tempo e nello spazio. Prima di affidare le sue emozioni alla pietra, al suono, l’uomo si serve del suo corpo per organizzare lo spazio e ritmare il tempo.
(Curt Sachs)

Intervista alla maestra di danza Alessia Fiumara

In occasione di questa festa dedicata al ballo, The Minutes Fly vi propone un’intervista molto profonda e coinvolgente fatta alla maestra di danza Alessia Fiumara, ballerina professionista, diplomata all’Accademia Nazionale di danza di Roma e fondatrice dell’Accademia “L’Ecole de la Danse.

1) Quando nasce la sua passione per la danza e quali studi ha conseguito in merito?

La mia passione per la danza nasce da piccola davanti la tv, seguendo il programma televisivo “Fantastico”, ballando e imitando Lorella Cuccarini e il suo corpo di ballo.

Mia madre si accorse di questo mio trasporto per il ballo e decise di iscrivermi a danza per farmi coltivare questa passione.

Da lì ha avuto inizio la mia carriera di ballerina e maestra.

Ho iniziato a studiare danza in una scuola di ballo nel paese dove vivo, Scordia e poi, all’età di 10 anni, ho fatto gli esami per entrare alla Scala di Milano, pensando di non riuscire a farcela.

Invece, su 750 candidate, siamo entrate in 8.

Io sono riuscita ad entrare ottenendo una borsa di studio, arrivando prima in graduatoria.

Tutto ciò travolse me e la mia famiglia, in quanto fu un successo totalmente inaspettato.

Dopo qualche anno sono stata costretta a ritirarmi per problemi economici.

Per una famiglia con tre figli e un solo stipendio, non era facile mantenere le spese legate al mio dover studiare fuori casa.

Ho ripreso il mio percorso qualche anno dopo essendo più grande ed autonoma.

Ho sostenuto con successo gli esami per entrare all’Accademia Nazionale di danza a Roma dove ho conseguito il diploma di ballerina professionista all’ottavo anno di studi.

A questo punto ho iniziato un percorso di approfondimento che andava oltre la danza classica e contemporanea.

Mi sono dedicata infatti all’hip hop, al jazz, al musical, affidando la mia crescita artistica, tecnica e professionale a insegnati di fama internazionale, andando anche a New York, ad approfondire alla Broadway e alla Steps.

Fatto ciò ho deciso di fondare la mia scuola di danza: L’Accademia “L’Ecole de la Danse“.

2) Come nasce l’Accademia “L’Ecole de la Danse” e con quali maestri/professionisti collabora?

La scuola di danza nasce grazie agli sforzi economici dei miei genitori e alla mia passione e ha lo scopo di trasportare nella piccola realtà di paese dove vivo, la mia esperienza e gli studi fatti in giro per il mondo.

Il fine ultimo è quello di permettere ai ragazzi di poter studiare danza senza, necessariamente, spendere cifre esorbitanti ne fare sacrifici troppi grandi già da piccoli.

3) Che ruolo hanno gli stage e le collaborazioni esterne nella sua scuola di danza?

In linea generale insegno io tutte le discipline affiancata da mia sorella, diplomata come insegnante per i corsi propedeutici.

Coopero con collaboratori esterni soprattutto per l’hip hop, per la streetdance e per la breakdance.

Queste collaborazioni dipendono anche dal fatto che, negli anni, è aumentato il numero dei ragazzi iscritti, sono aumentate le ore di studio e sono diventata mamma di due splendidi bimbi, Mia e Sebastiano.

Oltre a queste collaborazioni, durante l’anno, faccio in modo che intervengano periodicamente degli insegnanti di fama internazionale che fanno degli stage ai ragazzi senza, obbligatoriamente, costringere questi ultimi ad andare fuori.

Queste lezioni speciali, permettono ai miei allievi di essere seguiti in maniera più mirata e specifica, senza doversi districare in mezzo a centinaia di partecipanti, solitamente presenti agli stage, dando dei consigli a me su come procedere e dei consigli specifici a loro su come migliorare la loro tecnica.

Fra i nomi più noti ospitati da “L’Ecole de la Danse” abbiamo Kledi Kadiu, che è venuto già due volte, la professoressa Mucci, insegnante dell’Accademia Nazionale di Danza, Cristina Taschi, Roberta Fontana, Morena Bonnici, Eddie Stockton, insegnante dell’Alvin Ailey di New York e Adam Parson, insegnante al The Edge di Los Angeles.  

Tutto ciò permette ai ragazzi di vincere borse di studio e di andare a studiare in scuole molto importanti come, ad esempio, la Kledi Dance.

Inoltre, il tutto, entusiasma i genitori che hanno accolto con piacere l’idea di investire sulla formazione dei ragazzi rendendomi orgogliosa dell’iniziativa.

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4) Quali stili si possono studiare e apprendere all’Accademia “L’Ecole de la Danse”?

Gli stili che si studiano nella mia scuola di danza sono molteplici: gioco danza a partire dai 3 anni, propedeutica classica, tecnica accademica classica, che va dalla propedeutica fino ai corsi accademici, variando il programma  in relazione all’età dei ragazzi, hip hop, modern jazz, flamenco e studio delle nacchere.

Solitamente, sin da piccoli, gli allievi si avvicinano a tutte le discipline, in modo da avere una formazione completa a 360° e, devo dire che non le lasciano sino a grandi, un po’ per passione un po’ per dedizione.

5) Quali sono gli ideali e i valori sui quali si fonda la sua scuola di ballo e cosa intende trasmettere ai suoi allievi?

La mia scuola si fonda sul significato ed il valore dello “studio”, su quanto sia importante nella vita studiare nel senso più generale del termine, sia che si tratti di danza, sia che si tratti di scuola o di qualsiasi altra disciplina o sport.

Se c’è una predisposizione, se c’è una passione tutto deve ruotare attorno allo studio e alla formazione senza mollare mai, nonostante la frenesia della vita e gli impegni, imparando la gestione del tempo: la danza serve pure a questo, ti aiuta ad imparare a gestire il tempo.

Io sono molto orgogliosa dei miei allievi anche per questo, in quanto riescono a seguire la danza, nonostante vadano a scuola, seguano corsi di inglese, seguano corsi e vadano all’Università.

Il frutto del mio insegnamento poi alla fine è proprio questo, che “volere è potere”.

Mi ritengono un grande esempio perché ho una grande famiglia e riesco a fare il mio lavoro non trascurando i miei figli. 

Ho accompagnato i miei allievi a Roma per dei concorsi, montato coreografie e fatto il saggio col pancione e sono andata a Milano a fare il corso di aggiornamento con la bambina che aveva un anno.

Insomma, non mi fermo mai e questo per i miei ragazzi è motivo di incoraggiamento.

DANZA: LA GIORNATA MONDIALE the minutes fly

6) Deduco lei abbia molto supporto da parte delle sua famiglia. Che ruolo ha quest’ultima nel suo mondo lavorativo?

Io ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia molto unita dove l’unione ed il supporto sono considerati un tesoro di grande valore.

infatti, con mio fratello e mia sorella ho un rapporto splendido che ci accompagna sempre.

Inoltre ho avuto l’ulteriore fortuna, di trovare nella famiglia della persona che ho sposato gli stessi principi della mia.

Io ho un grande aiuto da parte di mio marito, dei miei genitori, dei miei suoceri, di mia sorella e di mio fratello e delle mie cognate.

Ho una grande famiglia alle spalle che mi supporta e che mi ha permesso di non dovermi mai tirare indietro nel lavoro.

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7) Come fa a coniugare la sua passione per la danza e quindi il suo lavoro con la sua vita di mamma e moglie?

La mia famiglia mi ha sempre permesso di non dover scegliere tra l’essere mamme ed essere insegnante e a riuscire a coniugare le due cose.

Non ho mai avuto bisogno di una baby sitter grazie a mia suocera e a mia madre che si occupano dei bambini il pomeriggio e anche la mattina se ho dei corsi o degli impegni lavorativi.

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8) Ha un modello o una filosofia di vita alla quale si ispira?

La mia filosofia di vita è quella di vivere tutto al meglio in una giornata, di non sprecare neanche un attimo di essa.

Vengo da una famiglia umile e so quanti sacrifici di fanno per i figli, che sono la cosa più bella del mondo.

Proprio per questo, credo che ogni giornata vada vissuta al meglio, cercando di dare il massimo sia ai figli che agli allievi, ma anche a noi stesse.

Quindi una mamma, una moglie non deve mai scordarsi di essere donna senza dover sacrificare la carriera. 

Una donna che ha fatto tanti sacrifici per arrivare a fare ciò che fa non deve trascurare il proprio lavoro anche per l’amore dei figli.

Pertanto non dobbiamo mai dimenticare chi siamo perché i nostri figli sono felici se noi genitori siamo felici, vivono e respirano l’aria di casa assimilando i nostri stati d’animo.

Ogni mattina mi sveglio e mi dico quanto sono fortunata.

Soprattutto, da quando sono nati i bambini, affronto la giornata in maniera positiva e la finisco dicendo: “oggi ho fatto il massimo, speriamo domani sia uguale, se non meglio”.

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9) I suoi saggi / spettacolo di fine anno hanno sempre lasciato tutti a bocca aperta e suscitato gioia. Che sorprese ha in serbo quest’anno per noi?

I saggi di danza sono sempre il frutto di tutti i miei studi.

In Accademia non ho studiato solo danza! Ho studiato storia dell’arte, storia della musica, solfeggio, storia della danza, etc..

Questo bagaglio culturale intenso emerge sempre nella creatività di un artista riversandosi, nel mio caso, nella realizzazione di un saggio di fine anno.

I saggi / spettacolo sono quindi il risultato di tanti anni di studio e di esperienze che mi porto dietro da sempre. Ci metto sempre la faccia, ballando in prima persona, non smettendo mai di studiare.

Quest’anno, come ogni anno, stiamo mettendo assieme tutto quello che è il frutto di uno studio di un anno.

Sono i ragazzi stessi che mettono in scena tutti i loro progressi, lo studio e la crescita artistica e tecnica che hanno acquisito durante gli anni di studio.

Il saggio si compone di due parti; la prima parte, la più faticosa, dove si evince tutta la tecnica e tutta la fatica delle varie discipline; la seconda parte che è il musical, la parte più frivola, che lascia sempre un po’ tutti stupiti, che ci piace tanto e piace tanto.

Ci stiamo lavorando e ovviamente siate tutti invitate a scoprire con noi cosa andrà in scena quest’anno.

10) Capisco che può sembrare una domanda banale, ma non posso non chiederle: “Cosa è per lei la Danza” ?

La danza è stata la mia “maestra di vita”.

Mi ha insegnato la disciplina, aiutata a sopportare le umiliazioni e, allo stesso tempo a reagire ad esse nel modo più giusto.

Mi ha aiutata a superare i momenti più bui e difficili, perché far partire una musica è ballare è sempre stato per me un aiuto e uno sfogo.

Essa mi ha insegnato a gestire il tempo ad organizzare bene una giornata.

Mi ha insegnato a gestire la mia immagine, ricordandomi di mettere nel borsone le scarpette e di fare lo chignon, di fare il bucato per potermi presentarmi in aula, il giorno dopo, con tutto il necessario in ordine e pulito.

“Grazie alla danza riesco a sfruttare 24 ore come se fossero il doppio”.

Questo è uno dei tesori più rari che un’attività, uno sport o una disciplina come la danza, ti possano lasciare.

Saper gestire il tempo aiuta i ragazzi a non scivolare nell’apatia che purtroppo è molto frequente nelle nuove generazioni.

Fanno l’indispensabile, magari fanno i compiti, si mettono sul divano, stanno al cellulare sacrificando del tempo che potrebbe essere, decisamente, sfruttato meglio.

Io, grazie alla danza, non ho mai avuto momenti del genere, ho avuto sempre il tempo scandito in maniera costruttiva.

“La mia amica fidata e grande maestra di vita è sempre stata la danza e, oggi, la ringrazio profondamente per avermi resa la donna che sono, perché se riesco in ciò che faccio è solo grazie a lei”.

Qui di seguito i collegamenti diretti alla pagina Facebook e al sito dell’Accademia “L’Ecole de la Danse”:

Sito Accademia L’Ecole de la Danse

Pagina facebook Accademia L’Ecole de la Danse

Ringraziamo la maestra Alessia Fiumara per la disponibilità e per le foto.

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