IL FANTASMA DI CATERINA SFORZA

All’interno della maestosa Rocca Sforzesca di Dozza si aggira un misterioso spettro, il quale sembrerebbe appartenere a una delle donne più forti del Medioevo: il fantasma di Caterina Sforza.

Il fantasma di Caterina Sforza

La leggenda del fantasma di Caterina Sforza nasce quando una sensitiva decise di visitare la famosa Rocca di Dozza.

La donna affermò di percepire delle strane presenze all’interno del Forte, così altri sensitivi e cacciatori di fantasmi cominciarono a recarsi al Castello.

Caso fortuito volle che un team di “ghostbusters” riuscì a catturare la flebile immagine di una donna tramite foto, così la caccia al fantasma venne intensificata. 

il fantasma di caterina sforza - the minutes fly - web magazine

Lo spettro della donna cominciò a palesarsi ad alcuni visitatori del Castello, ma solamente agli incauti curiosoni che si addentravano nelle stanze proibite.

Non appena l’ospite entrava in una delle stanze segrete, la sua vista veniva annebbiata, come se una forza misteriosa stesse tentando di proteggere quel luogo.

A causa dell’attività “difensiva” dello spettro, si cominciò a pensare che esso appartenesse alla proprietaria più forte e fiera che la Rocca ebbe nel Medioevo: la “tigre di Forlì“, Caterina Sforza

Chi era Caterina Sforza?

Caterina Sforza fu signora di Imola e contessa di Forlì, ancora oggi ricordata per la sua straordinaria bellezza e forza caratteriale.

Nipote di Francesco Sforza (il più importante fra i capitani di ventura), era considerata una donna d’armi e di governo, una paladina cavalleresca dotata di grande intelletto.

Fu in grado di tenere sotto il tiro il Conclave del 1484, di sacrificare i figli per non cedere Forlì e sfidare il Valentino.

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Fin da bambina dimostrò di avere un carattere ribelle. Nonostante fosse una femmina amava usare la spada e andare a caccia.

A soli 10 anni venne data in sposa a Girolamo Riario col quale inizialmente visse a Roma, dove lui era capitano della Chiesa.

Alla morte dello zio Papa a Roma arrivò il caos, ma la gravida Caterina prese in pugno la situazione: guidò i cavalieri del marito e occupò Castel Sant’Angelo minacciando il Vaticano pretendendo l’elezione di un nuovo Papa.

Girolamo si trovò costretto a trattare con gli alti prelati, così la moglie dovette ritirarsi.

La famiglia si rifugiò a Forlì, dove Girolamo venne assassinato.

Caterina si rifugiò alla Rocca di Ravaldino, pur di non cedere la città mise in pericolo i sei figli, che erano stati fatti ostaggio.

Celebre divenne il suo gesto di indicare il basso ventre pronunciando la frase: “Qui ho tutto ciò di cui ho bisogno per farne altri“.

La questione si risolse grazie allo zio che le rese la signoria.

Ma perché il suo fantasma?

Continuate a leggere nella prossima pagina!

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