TUTTA LA VERITÀ SULLA FESTA DELLA DONNA

Ogni anno l’8 marzo ricorre “la giornata internazionale della donna“. Mentre il web si riempie di frasi fatte come “la festa della donna è tutti i giorni“, “fate le femministe poi andate a veder ballare uomini nudi” o “e la festa dell’uomo quando la fanno?“, nel mondo reale ancora non si comprendono per bene le origini di questa ricorrenza.

Tra bufale e ironia da quattro soldi, sembra che ogni anno ci si dimentichi del reale motivo per cui questa data è tanto importante. 

Tutta la verità sulla Festa della Donna

Simbolo indiscusso della festa della donna, è senz’altro il fiore della mimosa, col suo strano profumo e l’acceso colore giallo canarino. Partendo proprio da questo simbolo, hanno preso il via numerose bufale, volte a colmare quel buco di ignoranza che ci rende incomprensibili le motivazioni che stanno alla base di questa festa. 

Operaia festa della donna origini
Operaia – Fonte: @controcampus.it

Le bufale

Secondo voci di corridoio, testate di falsi giornali e anche i nostri parenti più vecchi, ogni otto marzo le donne sarebbero celebrate a causa di un triste incidente.

Stando a questa storia, la festa della donna è nata per commemorare tutte le donne vittime di un incendio in una fabbrica (davanti la quale era fiorito uno splendido albero di mimose).

Si dice che da giorni le operaie della fabbrica “Cotton” stessero protestando contro le condizioni inumane e le umiliazioni che subivano sul posto di lavoro.

Il datore di lavoro “Johnson” stufo delle continue manifestazioni, l’8 marzo avrebbe dato fuoco alla sua azienda chiudendo dentro tutte le operaie, mandandole incontro a morte certa.

Secondo un’altra versione, le donne avrebbero subito la furia di una repressione poliziesca. 

festa della donna origini - fabbrica - web magazine
Fonte: @viaggiotesta.altervista.org

La verità

Dobbiamo ammetterlo, è vero: il 25 marzo del 1911 la fabbrica americana “Triangle” prese fuoco, al suo interno perirono 123 donne per lo più di origine italiana ed ebraica.

Da lì partì la riforma delle regole sulla sicurezza sul lavoro, ma questo è solo uno dei tanti eventi che si vogliono ricordare durante l’8 marzo

Ogni anno festeggiamo la giornata internazionale della donna per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche del sesso femminile, oltre a sensibilizzare contro le violenze e le discriminazioni che ancora oggi molte donne subiscono.

La celebrazione nasce in America nel 1909 e in Italia arriva nel 1922

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Fonte @tuttoperlei.it

Le origini

Durante il VII congresso della II Internazionale socialista del 1907 si parlò della condizione femminile e il suffragio universale.

I partiti socialisti decisero che avrebbero lottato per far avere alle donne il diritto di voto, così due giorni dopo crearono l’ufficio di informazione delle donne socialiste, con Clara Zetkin come segretaria.

Per decisione del congresso, le donne socialiste non potevano allearsi con le “femministe borghesi” che rivendicavano gli stessi diritti.

Nel febbraio del 1908 la socialista Corinne Brown scrisse sulla rivista “The Socialist Women” che il congresso non aveva il diritto di dir loro con chi potevano allearsi, così il 3 maggio del 1908 parlò di questi temi durante una delle conferenze organizzate dalle donne socialiste, conferenza alla quale verrà dato il nome “Woman’s Day“.

Il partito socialista decise di organizzare durante l’ultima domenica di febbraio del 1909, una manifestazione in favore del suffragio universale.

Il 23 febbraio 1909 gli Stati Uniti celebrarono la prima festa della donna.

In Europa la prima giornata della donna si tenne il 18 marzo del 1911 in Francia, seguita il 19 da Germania, Austria, Svizzera e Danimarca.

La ricorrenza non si tenne ogni anno, in Germania venne ripetuta l’8 marzo del 1914 per iniziare una “settimana rossa”. 

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Clara Zetkin – Fonte @telesurenglish.net

In Italia

A San Pietroburgo l’8 marzo 1917 le donne guidarono una manifestazione per rivendicare la fine della guerra.

I cosacchi dello zar non infierirono con energia, questo portò all’organizzazione di altre manifestazioni che ultimarono col crollo dello zarismo.

Nel 1921 a Mosca nacque l’8 marzo la “giornata internazionale dell’operaia“.

Il 12 marzo 1922 si celebrò in Italia la prima giornata della donna.

Nel 1925 venne scelto come giorno ufficiale l’8 marzo grazie a un articolo di Lenin, nel quale ricordava quel giorno come “giornata delle donne che contribuirono a rovesciare lo zarismo”. 

E perché la mimosa?

La mimosa non è il simbolo mondiale di questa giornata, semplicemente quello italiano.

Nel settembre del 1944 nacque l’Unione Donne in Italia che celebrò l’8 marzo del 1945 la giornata della donna nelle zone libere d’Italia.

Il simbolo della mimosa comparve l’8 marzo del 1946 grazie a un’idea di Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei.

Le donne scelsero quel fiore poiché fiorisce tra febbraio e marzo.

Negli anni ’50 donare mimose e distribuire copie di “Noi Donne” divenne un gesto offensivo, così nel 1959 si provò a rendere questa giornata una festa nazionale. La proposta cadde nel vuoto.

L’8 marzo del 1972 poche donne stavano manifestando chiedendo la legalizzazione dell’aborto e l’omosessualità.

I poliziotti caricarono le pacifiche manifestanti, da allora possiamo notare molte piazze e giardini portare il nome di quella storica data. 

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Tra miti e leggende, oggi la festa della donna è una giornata che dovrebbe portarci a profonde riflessioni.

Teniamoci ben strette questi diritti, ricordiamocelo almeno oggi… non rendiamo vane quelle lotte che ci hanno donato la nostra libertà

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