GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA – 17 MAGGIO 2019

La giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia è una ricorrenza promossa dal Comitato Internazionale per la Giornata contro l’Omofobia e la Transfobia.

E’ definita anche IDAHOBIT, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia.

La giornata internazionale contro l’Omofobia

Questa giornata internazionale contro l’omofobia è riconosciuta dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite e si celebra, dal 2004, il 17 maggio di ogni anno.

Perché proprio questa data?

Perché dal 17 maggio del 1990 l’omosessualità è stata definitivamente eliminata dall’elenco internazionale delle malattie mentali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

È definita infatti come una “variante del comportamento umano”.

Nonostante questo grande passo avanti, il tema resta, ancora oggi, molto delicato.

E’ un tabù che suscita imbarazzo e anche discriminazione.

giornata internazionale contro l'omofobia

Obiettivi della Giornata Internazionale contro l’Omofobia

L’obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione.

Inoltre questa giornata è istituita per prevenire e per contrastare i fenomeni quali omofobia, bifobia e transfobia.

Vediamo assieme di conoscere il significato di ciascun termine.

La parola omofobia è coniata dallo psicologo George Weinberg e, si riferisce alla paura e l’intolleranza verso omosessuali e transessuali.

Ovvero verso chi, oggi, è comunemente definito “diverso“.

La bifobia è un termine usato per descrivere l’avversione verso la bisessualità e i bisessuali come gruppo sociale o come individui.

Con transfobia si indica la repulsione, solitamente prodotta da pregiudizi e stigmatizzazione nei confronti di persone transessuali o transgender.

giornata mondiale contro l'omofobia
The Love that dare not speak its name”, scrisse Oscar Wilde esprimendo un concetto universale. “L’amore che osa non dice il suo nome, o l’amore che osa non ha un nome”. L’amore vero, quello privo di concetti e preconcetti non può essere inquadrato in una categoria.

Dati della Gay Help Line

I dati della Gay Help Line, (www.gayhelpline.it) il “Contact Center” antiomofobia e antitransfobia per persone gay, lesbiche, bisex e trans gestito dal Gay Center, parlano molto chiaro:

“Da quando il servizio è nato nel 2006, più di 220 mila persone vi si sono rivolte in cerca di aiuto e sostegno psicologico.

E’ preoccupante e da tenere sempre monitorato, l’aumento di minori che subiscono violenze in famiglia a causa del loro orientamento sessuale o identità di genere.

Alcuni vengono cacciati di casa, ad altri viene impedito ogni contatto con l’esterno.

Oltre ai problemi di accettazione all’interno delle famiglie, vi sono anche numerosi atti di bullismo omofobico e transfobico riscontrati nelle scuole.

Spesso gli studenti restano senza protezione”.

giornata internazionale contro l'omofobia
Sono abbastanza sicuro […] che la guerra contro l’omofobia si vinca solo con il porta a porta, con il passaparola, con la raccolta differenziata (delle persone). Una conquista metro per metro, centimetro per centimetro, tutti i giorni tutte le ore tutti i minuti. (Piergiorgio Paterlini, scrittore e giornalista)

Cosa prevede la legge?

In Italia manca ancora una legge che contrasti chiaramente gli episodi di omotransfobia.

Il disegno di legge che prevede l’estensione della legge Mancino-Reale del 25 giugno 1993 al movente d’odio basato sulla discriminazione, in base all’identità di genere ed orientamento sessuale, è fermo al Senato da diversi anni. 

La legge infatti sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista.

Inoltre quelli aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali.

Il disegno di legge è stato approvato alla Camera il 19 settembre 2013 e trasmesso al Senato quattro giorni dopo.

Da quel momento in poi, non è mai stato inserito nel calendario dell’aula.

Nonostante infatti gli emendamenti proposti, non è mai stato discusso.

Questo “vuoto legislativo” andrebbe colmato immediatamente.

E’ assolutamente necessaria una legge che protegga le vittime di bullismo e violenza.

Inoltre si ha bisogno di programmi educativi inclusivi, nelle scuole, volti al rispetto delle differenze.

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